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Se il fisico Albert Einstein affermò che “a volte la violenza potrà aver sgomberato con rapidità la strada da ostacoli, ma non si è mai rivelata creativa”, l’artista veneziano Michele Tombolini ha fatto diventare vero e proprio credo espressivo di denuncia quest’atto e questa tendenza abituale a usare la forza.

A livello concettuale, sta cercando di evidenziare e allo stesso tempo sensibilizzare questa piaga sociale, utilizzando la capacità di rappresentare un messaggio tramite forti immagini, che assumono a loro volta la valenza di vera e propria icona. Il murales denominato “Butterfly”, realizzato a Berlino in Krossener strasse, rappresenta a pieno per esempio l’approccio delle sue opere: essere al passo con i tempi in cui noi viviamo.

Grazie a una sensibilità “Urban”, anche se Tombolini ama definirsi “Neo Pop”, attua un’indagine sociale per far prendere coscienza e andare contro quelle forme di violenza che vengono perpetrate per esempio sulle donne e sui bambini.

Michele Tombolini, indelible marks mixed media on cavas cm 150 x 290

Ecco che volti dalla bocca incerottata, ali di farfalla, assemblaggi d’immagini, visioni post dada e colori vivi sono elementi vitali che Tombolini filtra dalla realtà nella sua mente, per creare opere dal contenuto indelebile come il ciclo di lavori “Indelible marks”.

L’artista è così riuscito a filtrare, bloccare e a fare propria una tendenza negativa che nei verbi condizionare, aggredire, costringere e usare la forza sia fisica, sia verbale, limitano o screditano la vita altrui, compiendo in questo modo una violenza materiale e psicologica.

Michele Tombolini, connections online , mixed media on canvas cm 150 x 150

La connessione e l’ideazione creano delle nuove immagini visive dalla grande potenza, come avvenne nella Pop Art, permettendo a coloro i quali si pongono innanzi alle sue opere di comprendere l’essenzialità del messaggio sottinteso con immediatezza, con possibilità anche di abbinare una “realtà aumentata”grazie a delle app dedicate per ogni singola opera.

La creatività di Michele Tombolini trae dunque forza ed energia proprio da una compresenza di stili che, nella globalità, si arricchisce di emozioni fotografando idealmente tessere di realtà sociali. Dunque, definirsi neo pop oggi consiste nell’interpretare con originalità tutto quello che coinvolge dall’esterno l’artista, senza rielaborare sequenze passate oramai già viste: in sintesi ecce Michele Tombolini.

Michele Tombolini, Nigthmare, mixed media on canvas cm 150 x 150

micheletombolini.it