Tra gli artisti che stanno suscitando l’interesse del collezionismo internazionale, merita sottolineare l’opera nonchè la figura umana e poetica dell’italiano Gioni David Parra.

Toscano di nascita, Gioni ha impresso, sin dalle sue prime opere, una sorprendente evoluzione alla ricerca artistica nell’ambito della scultura. Sebbene sia difficile catalogare la sua arte sotto un’etichetta generica, Gioni David Parra ha saputo per propria virtù ed intuizione essere sempre strettamente connesso con i fenomeni dell’arte contemporanea.

La sua produzione attuale sta chiarendo ulteriormente il suo pensiero iniziato con la scultura marmorea (gli straordinari Bladelight e i Nocube)

Gioni David Parra, Nocube 2019, Sahara noir marble and gold leaf

con l’introduzione di un nuovo elemento di dialogo: la superficie vuota della tela. Un’inedita formulazione astratta che mette a confronto la luce delle pittura con la luce della scultura, attraverso la presenza di frammenti in marmo plasmati ad hoc dall’artista e posti sapientemente sulla tela.

Gioni David Parra in a marble carving studio in Pietrasanta, 2019

Con tale gesto la scultura in marmo subisce un’ulteriore mutazione, diventando quasi totalmente bidimensionale, risucchiata ora in uno schiacciamento che si dimostra concettuale, ancor prima che fisico, e che punta dritto alla verità dell’opera, privata di ogni mistificazione romantica.

Gioni David Parra, Cased bladelight, 2018

Ogni riferimento ad un contenuto aneddotico è trasformato in un’immagine di esistenza allusiva. Non a caso egli intitola questo nuovo ciclo Matter Conceptual, giocando sul significato della parola Matter che in inglese, oltre che materia, significa anche questione e sostanza. E saranno anche questi, i temi di discussione proposti in un incontro pubblico con l’artista, organizzato a Londra negli spazi della Galleria Contini Contemporary in MayFair ad ottobre, in occasione di Frieze, una tra le maggiori art fair mondiali.

Per quanti invece si trovassero in Versilia segnalo l’esposizione di una selezione di opere di Gioni, abilmente presentate in un allestimento a cura di Leonardo Marchi per la Galleria Armanda Gori, presso l’Hotel Villa Roma Imperiale di Forte dei Marmi, oltre alla possibilità di visitare la nuova casaatelier dell’artista, inaugurata lo scorso maggio a Viareggio. Per la nuova stagione sono in preparazione due importanti personali.

Gioni David Parra, matterconceptual , 2019 , venetian pink pigment on canvas with 7 sculpted elements in pink onyx and gold leaf

La prima in Argentina, presso il Museo MADI curata dal direttore Daniele Crippa, una mostra che arriva dopo l’inaugurazione, avvenuta la scorsa estate, di un’opera permanente di Gioni al Museo Parco della Scultura di Portofino (Anch’esso diretto da Crippa). La seconda a Bologna, che sarà anche questa una mostra istituzionale, organizzata dalla galle- ria Arte A Gallery di Milano. Maggiori informazioni al sito: www.continicontemporary.com