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L’arte digitale rappresenta, fin dalla nascita, l’avvento di nuovi sistemi culturali e comunicativi all’interno della società contemporanea

Fin dagli esordi nel 1950, le diverse denominazioni di computer art, new media art, digital art, arte interattiva, arte telematica e arte virtuale evidenziano, a differenza di una classica corrente espressiva, un utilizzo di software e tecnologie sempre connesse alla realizzazione delle opere.

L’artista, lussemburghese di nascita, Karin Monschauer s’inserisce all’interno di questa tipologia espressiva. Un’innata passione per la tecnica del ricamo l’ha portata negli anni ad approfondire l’unione tra forme e cromie.

Karin Monschauer , kreisel 2017

Proprio il colore è l’elemento che contraddistingue i suoi lavori realizzati attraverso programmi di art design. La creazione si determina lungo un’interazione tra monitor, supporti per la stampa, mouse e pen tablet che in una stessa azione ideativa liberano la fantasia di Mon- schauer, sostituendo così la tela e i pennelli.

Nelle sue vivaci opere, pur stando sempre presente una costruzione che trae origine dal ricamo, la sua vera essenza artistica ammicca all’interno di mondi astratti/geometrici e cinetici. Due situazioni che si rimandano a vicenda creando mondi fantastici mai statici, con accosta- menti e traiettorie semplici ma ardite sempre lungo infiniti accostamenti cromatici caldi e freddi.

Karin Monschauer , Tubi 2016


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