Le star, nello stupendo appartamento del Doge, a Palazzo Ducale, sono Tiziano, Peter Paul Rubens, Anthony van Dyck e Michiel Sweerts, ma non mancano le sorprese in questa affascinante mostra che, con oltre 100 opere, vuole testimoniare le incredibili ricchezze delle collezioni fiamminghe e i rapporti e gli scambi artistici fra due città, Venezia e la belga Anversa, che nel cinquecento vissero una particolare epopea di fasti e di opulenti traffici commerciali.

La prosperità economica portò fortuna agli artisti, favorendo la realizzazione di opere che rimarranno per sempre nella storia dell’umanità. In dieci sezioni tematiche sono esposti disegni, stampe, statue e vetri sia veneziani sia di Anversa, provenienti per la maggior parte dal Museo Reale di Belle e dalla Casa di Rubens ad Anversa, oltre alla National Gallery di Londra, al Rijksmuseum di Amsterdam e a varie altre collezioni.

TITIAN, PORTRAIT OF A LADY AND HER DAUGHTER

Tra le principali attrazioni, il ritorno nella città lagunare di tre dipinti fra i più celebri della pittura veneziana. Ed ecco la grande pala votiva di Tiziano con “Jacopo Pesaro presentato a San Pietro da Papa Alessandro VII”; la pala d’altare della ex-chiesa di San Geminiano del Tintoretto, che era stata acquistata dal celebre cantante rock David Bowie.

E infine il Ritratto di una Dama e sua figlia di Tiziano (raffigurante probabilmente l’amante del pittore e la loro figlia Emilia), tornato a Venezia dopo alcuni secoli. Gli scambi non furono soltanto commerciali e la mostra documenta le reciproche influenze artistiche dell’epoca.

ANTHONY VAN DICK SKETCH OF ONE OF THE MAGISTRATES OF BRUSSELS, 1634

Molti artisti nel corso del XVI e XVII secolo partirono da Anversa per viaggi di studio in Italia, contribuendo così a diffondere la conoscenza del Rinascimento nell’Europa Settentrionale. Peter Paul Rubens [1577-1640], che visitò Venezia, ne trasse l’ispira- zione per organizzare, appunto alla… veneziana, il suo celebre studio e a dipingere a olio bozzetti e studi preparatori.

Dodici le opere di Rubens esposte, tra le quali il capolavoro “San Francesco d’Assisi riceve le stimmate”. Di Anthony van Dyck [1599-1641], sono esposti sette quadri, fra i quali alcuni dei celebri ritratti dai colori spesso vividi, dallo Studio per un ritratto di un alto funzionario di Bruxelles al Ritratto di Johannes Malderus.

TITIAN, JACOPO PESARO BEING PRESENTED BY POPE ALEXANDER VI TO SAINT PETER

A seguito del crescente successo dei pittori olandesi e fiamminghi, i colleghi veneziani cercarono di…correre ai ripari. Gabriella Belli, direttore dei Musei Civici di Venezia e direttrice scientifica della mostra racconta in catalogo un curioso episodio: e cioè che perfino Tiziano e Tintoretto per non perdere il primato in patria, presero a bottega apprendisti e assistenti che venivano dal Nord.

Una sezione speciale è dedicata al famoso compositore Adriaan Willaert, che si trasferì con successo a Venezia dove venne nominato, nel 1527, Maestro di Cappella della Basilica di San Marco. E fu proprio Willaert a fondare la rinomata Scuola di Musica Veneziana, frequentata, tra gli altri, da Giovanni Gabrielli e Claudio Monteverdi.

La mostra, organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, assieme alla Città di Anversa, Visit Flanders e la Flemish Community e curata da Ben Van Beneden, direttore della Rubenshuis di Anversa, sarà visitabile sino al 1 marzo 2020.


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