LABIOMISTA (letteralmente “mix di vita”), è un progetto nato da un’idea appassionata, cresciuta nell’entusiasmo di un’avventura e infine concretizzatosi in una realtà in cui credere: un luogo di cultura teso a restituire stimoli, sguardi e il riemergere di un pensiero critico sul rapporto tra arte e scienza e sull’incontro tra la ricerca artistica e la società nella sua accezione più ampia.

Medusa, 2019 Marble sculpture, taxidermy CM 87 x 42 x 37

A realizzarlo è l’artista di fama internazionale Koen Vanmechelen

artista concettuale che focalizza il suo lavoro sulla diversità e identità bioculturale. Nella città belga di Genk egli ha instaurato una collaborazione con la comunità locale al fine di sperimentare un inedito modello di sosteni- bilità ambientale, nel quale arte e scienza si scambiano continuamente il proprio ruolo contaminandosi e rigenerandosi, condividendo una medesima prospettiva, cioè che la ricerca e la produzione artistica non sono separate dalle questioni centrali della società, dall’economia e dall’individuazione di forme sostenibili di innovazione.

LABIOMISTA, occupa un territorio di oltre 24 ettari

immerso nella natura e comprende una serie di spazi ed edifici progettati dall’architetto Mario Botta, a partire dallo studio di Koen Vanmechelen, un grande ambiente che dialoga con gli attigui spazi esterni. L’arte di Vanmechelen, diventa dunque un sistema che accresce le opportunità di benessere poiché è uno degli strumenti capaci di rafforzare e di valorizzare attività e processi sostenibili. In questo senso l’opera d’arte contemporanea si mostra capace di generare un nuovo rapporto tra spazi del quotidiano e qualità della vita, cosciente che il mondo sta cambiando velocemente e il passaggio da una cultura del consumo a pratiche che ci responsabilizzano è un compito che attende tutti noi.

Labiomista, photo by Jeron Verrecht

Le sfide possano essere affrontate soltanto attraverso il confronto e la sperimentazione, e in tal senso Koen Vanmechelen promuove pratiche sostenibili con tutti i mezzi a sua disposizione. Una delle prime iniziative di “arte vivente” promosse da Vanmechelen è il Cosmopolitan Chicken Project, un programma di incroci attraverso cui l’artista alleva polli di differenti paesi diversificandone il patrimonio genetico, aumentandone in tal modo la fertilità, l’immunità e la varietà estetica.

Il progetto ha stimolato iniziative simili in tutto il mondo e collaborazioni con scienziati di diversi settori per esaminare l’importanza della diversità per costruire la resilienza, cambiare le prospettive sull’ambiente e le relazioni tra natura e cultura.

“Penso che LABIOMISTA promuoverà dibattiti tra una vasta gamma di persone dal pubblico agli artisti agli studiosi su come si possano creare comunità più diverse, sostenibili, resilienti e impegnate, e anche sulle nostre relazioni con le altre creature viventi”, afferma Koen Vanmechelen. “

© Koen Vanmechelen, foto citta di Genk by Tony Van galen

È emozionante riunire i vari aspetti del mio lavoro in un unico centro e vedere quali nuove idee e progetti possano nascere da questo, qui e anche altrove”. Riunendo ed esplorando l’interazione tra arte, scienza e filosofia nel suo lavoro, Vanmechelen riflette sul nostro patrimonio globale ed esamina il modo in cui tutti noi, scegliamo di vivere ed evolvere.