La nostra percezione è chiamata ogni giorno a nuove modalità conoscitive, di fronte ad una realtà che muta rapidamente i suoi codici linguistici ci sentiamo spesso inadeguati ed incapaci a scorgerne con assoluta certezza contorni e confini. Il linguaggio diviene sempre più punto di scontro tra le laceranti tensioni di una libertà forse solo percepita e le sue infinite limitazioni.

L’acquisizione consapevole di tali condizioni è stata oggetto della mostra personale di Antonio Freiles, intitolata “Perceptive Architecture”, alla galleria Contini Contemporary di Londra.

Antonio Freiles, untitled, 1986 oil on paper cm 48 x 33

Vi erano esposte alcune tra le opere più significative realizzate a olio e graffite, del Maestro siciliano. L’idea filosofica di spazio, è rappresentata dall’artista attraverso un processo di materializzazione architettonica, perseguito con l’uso di codici geometrici cartesiani. Se ad un primo sguardo sembrano disegni e bozzetti preparatori alla progettazione di elementi tridimensionali, ben presto ci si accorge che il loro significato allude ad una consapevolezza concettuale che ne sfalda progressivamente i contorni, quasi a negarne il loro stesso valore simbolico.

Antonio Freiles, 2015 oil on canvas cm 40 x 50

Le leggi e le conoscenze manifestate da tali soluzioni visive seguono in realtà norme che non si possono ridurre alle regole del disegno architettonico: in altri termini la loro peculiarità consiste in una scelta dell’autore che, anche quando si svolge entro una gamma di possibilità geometriche e matematiche, trova nella motivazione personale le ragioni della propria individualità.

Ciò corrisponde ad una sorta di frantumazione dell’immagine e quindi delle teorie filosofiche e dei codici linguistici che essa stessa sottende, in un’idea di divenire incerto, caratteristico del nostro tempo.

Antonio Freiles, untitled, 1994 oil on canvas cm 48 x 33

Antonio Freiles nato a Messina nel ’43, durante il suo fortunato percorso artistico ha esposto alle maggiori Biennali Europee e vanta collaborazioni con prestigiose istituzioni culturali come: il British Council di Londra, la Biennale Grafica di Ljubljana, la Maeght Foundation di Parigi e il Print Council di San Francisco. Suoi dipinti sono in collezioni private museali, incluso il Tate Britain Museum di Londra e il Centre Pompidou a Parigi.